La nostra storia
La Fondazione La Discussione nasce nel 2024 per tutelare l’importante patrimonio storico e culturale rappresentato dall’omonimo giornale e dal suo corredo fotografico e documentale, per rafforzare l’impegno teso a comprendere il presente e orientare il futuro. Perseguendo finalità di solidarietà sociale e di promozione culturale, la Fondazione si propone di custodire e al contempo attualizzare l’eredità intellettuale di Alcide De
Gasperi, sostenendo i valori del cattolicesimo democratico e del popolarismo europeo, agendo da ponte tra la memoria storica repubblicana e le sfide della modernità.
Volendosi affermare come autorevole centro di elaborazione culturale, la Fondazione si ripropone di diffondere i principi della libera informazione, mantenendo viva una visione che possa offrire spunti di riflessione per il dibattito pubblico nella direzione dei giovani, delle donne e dell’ambiente sui quali occorrerebbe concentrarsi per uno sviluppo equo e competitivo della nostra società civile.
Uno spazio di confronto aperto sui valori di democrazia, libertà e giustizia sociale
Nel cuore della storia italiana del Novecento spicca senza alcun dubbio la figura politica di Alcide De Gasperi e del suo giornale La Discussione, una voce che non ha mai smesso di parlare, fatta di parole stampate, di fotografie, di appunti, di idee che hanno accompagnato la nascita della democrazia repubblicana e la ricostruzione morale e civile del Paese.
Custodire questa voce
è una delle prerogative della Fondazione
L’archivio storico del giornale La Discussione rappresenta oggi un patrimonio documentale di straordinario valore. Tra le sue carte si trovano articoli originali, corrispondenze, bozze editoriali, fotografie, materiali di lavoro e testimonianze che raccontano decenni di vita politica, sociale e culturale italiana. Non si tratta soltanto della storia di un giornale, ma del racconto vivo di un’epoca in cui la parola scritta era strumento di partecipazione, confronto e costruzione democratica.
Attraverso le pagine della Discussione si possono seguire i passaggi cruciali della vita nazionale: il dopoguerra, il consolidamento delle istituzioni repubblicane, il dibattito politico e culturale che ha accompagnato la crescita dell’Italia. In questo archivio, ogni documento è una traccia di quel percorso: una fotografia che cattura un momento, un articolo che interpreta il presente, una lettera che rivela il pensiero dietro le scelte pubbliche.
Il Ministero della Cultura – Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma – Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Lazio – ha decretato che la collezione del periodico “La Discussione” e relativo corredo fotografico e documentale sono di eccezionale interesse culturale.
“Il periodico ‘La Discussione’ rappresenta uno dei pilastri della pubblicistica politica italiana del Secondo dopoguerra. Particolare rilievo riveste il corpus delle edizioni cartacee (1953-2013), che documenta il passaggio della testata da settimanale politico-culturale della Democrazia Cristiana a quotidiano (dal 1995). La collezione permette di ricostruire l’evoluzione del linguaggio politico e le strategie comunicative dei partiti della ‘Prima Repubblica’, con un corredo di circa 60.000 foto e materiale documentario. Tale patrimonio iconografico costituisce un palinsesto visivo della storia d’Italia”.
“La collezione testimonia l’impegno civile del mondo cattolico nella costruzione dell’identità europea e repubblicana, riflettendo le trasformazioni dei costumi e della società italiana. La conservazione della testata e del relativo archivio fotografico presso la Fondazione La Discussione garantisce agli studiosi una contestualizzazione perfetta del materiale, rendendolo una fonte storica di altissima attendibilità scientifica.
Per la stretta connessione con la figura di Alcide De Gasperi e per il ruolo di ‘ponte’ tra la memoria storica della Repubblica e la modernità, la collezione del periodico ‘La Discussione’ e del suo ricco corredo fotografico e documentale si configura come un bene culturale di interesse nazionale”.
La memoria
che illumina il futuro
Questo archivio non è soltanto memoria: è uno strumento per comprendere il presente e orientare il futuro. Studiosi, ricercatori, studenti e cittadini possono ritrovare tra queste carte le radici di molte delle questioni che ancora oggi attraversano la vita pubblica italiana. Non si tratta soltanto di nodi politici o istituzionali, ma di dinamiche più profonde che riguardano il tessuto sociale nel suo complesso: le disuguaglianze persistenti, il rapporto tra cittadini e istituzioni, le difficoltà di accesso alle opportunità e la costruzione di una reale coesione.
Rileggere questi documenti oggi significa allora interrogarsi non solo su quanto di quelle criticità sia rimasto irrisolto e su come esse continuino a riflettersi nella quotidianità delle persone ma induce anche a riflettere come questioni attuali trovino radici e prefigurazioni nei documenti e nelle immagini di allora. Cosicché il passato non appare distante, ma profondamente intrecciato al presente: comprenderlo diventa uno strumento essenziale per immaginare politiche più inclusive e costruire una società più equa, capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini e di valorizzarne le potenzialità.
La Fondazione lavora ogni giorno per conservare, ordinare e rendere accessibile questo patrimonio, affinché le generazioni future possano continuare a dialogare con la storia. Perché la memoria, quando è custodita e condivisa, diventa una risorsa viva per la comunità.
01. Tutte le edizioni dei giornali
dal 1953 al 2013 l’evoluzione politica e sociale dell’Italia.
01
02. Fotografie originali
che catturano i volti, i luoghie i momenti cruciali del Paese.
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03. Disegni, documenti e corrispondenza
bozze editoriali e materiali di lavoro inediti.
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